Approcciare una modella

Approcciare una modella con il metodo più fallimentare possibile

Approcciare una modella: istruzioni per l'uso

Approcciare una modella non è una cosa facile. Su questo siamo d'accordo. Anche se la modella è più una fotomodella, come LauraAnna.

C'è però modo e modo e come direbbero i maggiori esperti di marketing e anche quelli di 'marchettìng', sicuramente il metodo migliore è quello di non cercare a tutti i costi di fare il brillante. Ci sono due strade:

  • mettere subito le carte in tavola,
  • oppure darsi un tono.

Non importa la strada che scegliete. L'importante è che cerchiate, a modo vostro, di essere chiari. Non come il simpatico tizio che ha scritto un'email a LauraAnna e lo ha fatto senza capo né coda, mentendo in maniera sgamabile sulle generalità e senza far capire una togna di quello che avrebbe avuto in mente.

Approcciare una modella non sarà semplice, ma nemmeno renderlo così fallimentare ha senso. Tipo suicidio mi butto io sotto un treno così mi tolgo di mezzo. No. Non si fa così. Per l'approccio, non per il treno.

Approcciare una modella

Immagine di LatFoto che assolutamente non c'entra nulla con l'approccio sbagliato ad una modella, perché il fotografo ha contattato LauraAnna correttamente e infatti hanno lavorato insieme a Cipro.

Approccio via email

Allora, qui la situazione è questa: questa persona, che ha un'email con indirizzo con:

  • iniziale del nome,
  • cognome,
  • anno di nascita

e che visivamente quando viene ricevuta visualizza il nome ed il cognome per intero, si firma con un nome di battesimo che non corrisponde a nessuno dei due nomi dell'intestazione della mail.

Ora, questo sarebbe accettabile da un'email aziendale comune, da un'email a nome del papà ma che usa il figlio e in ogni caso da una persona che LauraAnna conosce. Ma da questo autorevole sconociuto proprio no. Prima cilecca.


Oggetto della mail: il nomignolo inglese con cui si abbrevia a mo' di soprannome il nome con cui la persona si è firmata. Come se uno si firmasse Piero e nell'oggetto mettesse Pier, Peter, P, Pipì o Pupù. Diciamo che questa è la seconda cilecca.


Qui viene il bello, che non significa che un bel manzo sta per eiaculare, ma semplicemente che si passa al testo del messaggio che ha ricevuto LauraAnna: "Quando saresti libera?".
Allora.
Il saluto me lo metti alla fine perché hai fatto le scuole differenziali? E poi libera per cosa?! Il testo finisce lì. Si chiude con "Un kiss", tipica frase da bimbominchia, non da fotografo o da persona alla ricerca di un'escort. E la firma. La chiamiamo terza cilecca?

Mettiamo anche lo screenshot con le dovute lineette di censura, perché nell'era in cui se qualcosa non viene mostrato non esiste, meglio avere le prove.

approcciare una modella